Quando il sintetizzatore è un ananas. Il collettivo Quiet Ensemble.

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Quando il sintetizzatore è un ananas. Il collettivo Quiet Ensemble.
di Lorenza Lorenzon



Affordable Art Fair,
la fiera internazionale sull'arte contemporanea accessibile, approda presso gli spazi del Macro Testaccio La Pelanda per la sua prima edizione a Roma. Dopo l’inaugurazione di ieri con la perfomance degli street artists romani Diamond e Solo a cura di MONDO BIZZARRO gallery, stasera AAF è all’insegna delle arti digitali. Una serata speciale su invito, in collaborazione con Fondazione Romaeuropa e Artribune: ospite il collettivo Quiet Ensemble con la performance Natura Morta, un vero e proprio concerto dove gli unici strumenti musicali utilizzati sono dei frutti e a suonare è esclusivamente l’energia elettrica contenuta al loro interno.

Una preview di Digitalife, la rassegna dedicata alle connessioni fra i linguaggi artistici contemporanei e le nuove tecnologie, giunta alla terza edizione e, che dal 15 novembre al 10 gennaio, presso il Macro Testaccio, indagherà sulle relazioni fra arti visive e arti sceniche e sul modo in cui, tramite le tecniche digitali e i nuovi media, gli artisti della scena migrano negli spazi espositivi e gli artisti visivi irrompono sui palcoscenici.

I Quiet Ensemble nascono nel 2009 dall’incontro di esperienze professionali ed espressive differenti, dalla sperimentazione e l’ideazione di opere video interattive alla scenografia teatrale ed il light design. Il risultato è l’unione tra l’immaginario concreto ed astratto, l’attenzione su aspetti insignificanti e meravigliosi, come il movimento di una mosca o il suono degli alberi, come l’installazione che verrà presentata nell’ambito di Digitalife 2012 che stupirà gli spettatori mostrando traiettorie invisibili che raccontano il passaggio di un essere vivente sulla terra.

 




Natura Morta. Tre musicisti/performers con il semplice contatto fisico con i frutti generano l’intera composizione musicale. Ogni frutto contiene dell’acido che produce microtensioni elettriche, con l’utilizzo di una particolare tecnica possiamo amplificare queste frequenze rendendo così udibile l’inudibile; il suono dell’energia vitale della natura. I singoli frutti sono poggiati su diverse piattaforme in legno con base in plexiglass retroilluminate, ogni piattaforma è un controller midi che permette di modulare l’onda sonora dei frutti generando ritmiche e suoni complessi. Quando il frutto suona la sua base tenderà alla luce, rendendo così mutevole lo spazio circostante. Le diverse frequenze sonore verranno enfatizzate da una grande videoproiezione di una macro visione dei frutti disposti sul tavolo, lentamente le immagini da concrete si trasformano in astratte, la Natura Morta muta in base ad una precisa reazione all’audio (sound-react) si frantuma e muta in pure immagini di luce e colore.
 


Affordable Art Fair
26 Ottobre 2012, dalle ore 18:30

La Pelanda, ex Mattatoio Testaccio
Piazza O. Giustiniani 4


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