Le sculture Koenraad Dedobbeleer sono "disfunzionali", però funzionano!

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Le sculture Koenraad Dedobbeleer sono "disfunzionali", però funzionano!
di Redazione

“Gli eventi si manifestano con maggior chiarezza tramite la ripetizione” afferma l’artista belga Koenraad Dedobbeleer, che torna a esporre le sue "sculture disfunzionali": oggetti che l’artista preleva in maniera duchampiana dalla sfera domestica e quotidiana per immetterli nello spazio espositivo con lo status di scultura.
 

Koenraad Dedobbeleer, Tradition Is Never Given, Always Constructed, 2012,

Al Centre d'Art Contemporain d'Ivry, Le Crédac, seconda tappa dell’exhibition tour dal titolo Workmanship of Certainty, ritroviamo le opere: Tradition Is Never Given, Always Constructed, 2012, una struttura tubulare dipinta di un tenue rosa e bianco in grado di far strabuzzare gli occhi del visitatore quando questi vi riconosce le gambe di un monumentale sgabello senza seduta; Consisting An Actual Thing, 2010, un sacco di plastica nera, con fori ricavati per i manici, che se ne sta in mostra impettito e rigonfio. Incappandoci, il visitatore si chiederà se ammirarlo in quanto opera o considerarlo una presenza in cui non inciampare - che secondo Barnett Newman, pittore statunitense, potrebbe essere proprio la definizione di scultura - "è ciò contro cui si va urtare quando si indietreggia per guardare un quadro da più distante".
È sullo scarto, sull’incertezza tra ciò che si percepisce e ciò che si riconosce che gioca la sensibilità dell’artista. Talvolta però Koenraad Dedobbeleer preferisce l’evidenza dell’apparenza e lo suggerisce fin dal titolo in modo quasi provocatorio, come nel caso di That Which Is, 2010, talaltra sceglie toni più ironici, come in The Gradual Formation Of A Landscape, 2010: un principio di paesaggio contenuto in un vaso rosa a forma di trifoglio.

 

Koenraad Dedobbeleer, Consisting An Actual Thing, 2010

Koenraad Dedobbeleer, That Which Is, 2010,

Se il grado di straniamento e trasformazione cui sono sottoposti gli oggetti  li rende “disfunzionali” c’è anche chi, però, conserva la sua funzione: Ignorance Never Settles a Question, 2010, è una scultura che ricorda una stufa. La forma piuttosto originale con quei profili di pentagoni sporgenti a copertura di una struttura organica, potrebbe insospettirci, ma la presenza della canna fumaria lo conferma: funziona anche come un caminetto. 

Koenraad Dedobbeleer, The Gradual Formation Of A Landscape, 2010

Koenraad Dedobbeleer, Ignorance Never Settles a Question, 2010,

 

Mentre la selezione delle opere e la loro disposizione nello spazio sono specifiche per ogni sede, il progetto espositivo è invece unitario e trova il suo punto di partenza nel libro d'artista Œuvre sculpté, travaux pour amateurs (Roma Publications, 2012). Una sorta d'imagiers che associa le immagini di opere d'arte, mobili ed elementi architettonici in modo da formare un repertorio visivo che possa offrire più chiavi di lettura a queste tre mostre.

  

Koenraad Dedobbeleer, Œuvre sculpté, travaux pour amateurs, Roma Publications, 2012

 

 

 

Centre d’art contemporain d’Ivry-le Crédac, Ivry-sur-Seine, France

“Workmanship of Certainty”  dal 18 gennaio al 31 Marzo.

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