TRE. Le mostre da vedere ad aprile.

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TRE. Le mostre da vedere ad aprile.
di Marianna Frattarelli

Ecco la rubrica con i must see di aprile con i loro buoni motivi.

Perché Here She Comes Now, titolo della mostra, è anche il titolo di una bellissima canzone dei Velvet Underground (poi cover dei Nirvana). La pittrice newyorkese Elizabeth Peyton (Connecticut, 1965) al Staatliche Kunsthalle di Baden-Baden, Germania, espone una selezione di 30 ritatti a olio e opere su carta realizzati negli ultimi 20 anni e in maggioranza provenienti da collezioni private americane che raramente, o addirittura mai, sono state esposte in Germania. Ritratti di chi? David Bowie, Ludwig Schnorr von Carolsfeld, Julian Casablancas, Jonas Kaufmann e Waltraud Meier, musicisti per la prima volta in mostra con una serie di fotografie istantanee raffiguranti eventi live, che sono il punto di partenza della maggior parte delle opere della Peyton. Fino al 23 giugno 2013

Perché aprile è un buon mese per visitare la Finlandia: c’è ancora la neve e la temperatura non è così rigida. Dal 19 aprile, il Museum of Contemporary Art Kiasma di Helsinki (Finlandia) presenta Parallel Worlds, i lavori degli ultimi dieci anni dell’artista finlandese Eija-Liisa Ahtila (Hämeenlinna, Finlandia, 1959), ispirati alla tradizione tipicamente finlandese di usare la natura, parlare attraverso di lei. Anche se Ahtila chiarisce in un’intervista a Flashart: la natura non è qualcosa che puoi “usare”, ma qualcosa che è parte di te. Già la protagonista del video The House (2002) è chiamata dal bosco e si libra sugli alberi. Parallel Worlds, il titolo della mostra, si riferisce all’idea, mutuata dal filosofo e biologo estone Jakob von Uexküll (1864-1944), che gli esseri viventi non abitino mondi separati, ma simultanei. La nostra esperienza umana è solo una delle molte possibilità. Fino al 18 agosto 2013

Perché abbiamo conosciuto Mircea Cantor al Macro (Roma, marzo-maggio 2012) dove riproduceva in scala lo scheletro ligneo della Basilica di San Pietro utilizzando la tecnica costruttiva rumena “a secco”, cioè assemblando per incastro (Sic Transit Gloria Mundi, 2012). L’artista (Romania, 1977, vive e lavora on Earth – vedi bio) ha inaugurato la sua prima personale presso MNAC The National Museum of Contemporary Art, di Bucharest: Q.E.D Quod Erat Demonstrandum. La mostra comprende trenta titoli tra fotografie, video, disegni e sculture: dall’esordio nel 1999 quando immortalò la fidanzata ispirandosi al capolavoro di Courbet L'origine du monde, episodio che gli valse l’espulsione dall’Accademia delle belle arti di Cluj, in Romania; alla recente Sic Transit Gloria Mundi (2012), di cui sopra; fino a Business Class Worried (2013), opera appositamente creata per questa mostra. Dal 10 aprile 2013 al 13 aprile 2014.

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