IFU: il design diventa prêt-à-porter

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IFU: il design diventa prêt-à-porter
di Marianna Frattarelli

Se la vostra definizione di fai-da-te è quella di un'autoproduzione seriale, standardizzata, economica, traballante e kitsch allora preparatevi a cambiare idea: nella pratica del DIY (Do It Yourself) grazie all’iniziativa di IFU, INSTRUCTION FOR USE, l’accento si sposta dalla manualità al progetto. All'uomo faber realizzare piccoli mobili non basta più: chi ha detto che all'aspetto funzionale non possa affiancarsi anche quello estetico?

IFU, abbreviazione di INSTRUCTION FOR USE, fornisce a prezzi accessibili facili progetti da realizzare all’insegna del design open source:

Il Designer parla direttamente alle persone e ha la possibilità di condividere la propria creatività e la Cultura del Progetto, facendosi così conoscere dal grande pubblico. Chiunque può intervenire con personalizzazioni e perfezionamenti condividendo la propria esperienza sia con il designer che con altri utenti IFU".


CONCEPT IFU di InstructionForUse

I progetti di IFU si presentano come un pieghevole che descrive in 15 passaggi la realizzazione di un prodotto di design, con relativa indicazione dei materiali – tutti di scarto - e degli utensili necessari. A supporto, per i passaggi più critici, il QRcode riportato sulle istruzioni rimanderà al VIDEO TUTORIAL in cui il designer mostrerà come lui stesso ha realizzato il prodotto in questione.

Quindi nessun packaging, ma materiale a km zero e possibilità di usare prodotti di scarto. I prodotti IFU possono essere a loro volta riciclati in quanto realizzati da materiali naturali e/o con un basso impatto ambientale".

Con la nuova collezione di prodotti firmati IFU - elaborati sotto la direzione creativa del designer Giulio Patrizi e con il coordinamento di Fenice Vision, curatore e ideatore dell’intero concept - un nuovo gruppo di designer si esprime sul tema del viaggio.

Già presente nel titolo - Viaggio Breve - il tema della collezione è declinato da CarusoD’AngeliStudio in una panca con annessa scala a pioli, simbolo del raggiungimento di uno scopo, di elevazione, di cambiamento del punto di vista, ma anche una struttura che diventa uno schienale alto(!). Anche Leonardo Fortino insiste sui simboli, questa volta legati alla navigazione: capacità di stare a galla, avanzare verso il futuro, conoscere nuovi mondi; il concept del suo prodotto IFU è legato alla barca e non a caso si chiama Nina. Per Mario Alessiani, presente anche nella precedente collezione, il viaggio è inteso come il tema letterario del superamento dei confini, l’abbattimento dei propri limiti; Alessiani chiama il suo prodotto OLTREMONDO e lo pensa come una panca, le cui gambe si svincolano dai confini della seduta, e diventano una soglia da oltrepassare. Andrea Pascucci gioca, invece, con l’abitudine di sedersi in equilibrio su una gamba della sedia e immagina un oggetto d’arredo che fa dello stare IN BILICO una scelta voluta e positiva. Manca all’appello Giulio Patrizi, già introdotto come direttore creativo del progetto, che in qualità di designer presenta il prodotto Eolo; in chiaro riferimento al re dei venti, Patrizi elabora una seduta dall’aspetto formale leggero ma di grande solidità sostanziale.


OltreMondo di Mario Alessiani di InstructionForUse

La nuova collezione IFU è stata presentata a Cortona durante l’edizione 2013 del festival Cortona On The Move, la prima rassegna di fotografia contemporanea dedicata al tema del viaggio, per l’appunto.


ViaggioBreve di CarusoD'AngeliStudio di InstructionForUse



EOLO bench di Giulio Patrizi Designer di InstructionForUse

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