Design is everywhere: Endless Stair e The Wind Portal

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Design is everywhere: Endless Stair e The Wind Portal
di Lorenza Lorenzon

Si è appena concluso il London Design Festival, l'evento annuale dedicato al design che dal 2003 trasforma Londra nel centro dell'industria creativa mondiale. L'undicesima edizione – inaugurata lo scorso 14 settembre - ha accolto oltre trecento eventi ed esibizioni, curati da centinaia di designer e studi creativi internazionali. Design is everywhere il leit-motiv di quest'anno: e quindi, oltre al centro nevralgico del Victoria and Albert Museum - trasformato in piattaforma per incontri, dibattiti, mostre e workshop sperimentali – e ai due principali design district - quello a Clerkenwell e quello a Brompton – l'ingresso della Tate Modern accoglie l'installazione Endless Stair. Creata per inaugurare l'inizio del Festival, la scultura di Alex de Rijke - tra i fondatori dello studio olandese dRMM - è ispirata ad uno dei tanti schizzi visionari realizzati dall'incisore e grafico olandese Maurits Cornelis Escher.





Commissionata dall’American Hardwood Export Council (AHEC), e realizzata in collaborazione con lo studio Arup, quest’inedita installazione, unione tra arte, ingegneria ed architettura, rappresenta la prima struttura in assoluto costruita con l’impiego di pannelli strutturali di legno (XLAM) ottenuti dall’assemblaggio di listelli di massello di tulipier. 



“La Endless Stair - spiega Alex de Rijke dello studio dRMM - è una scultura temporanea progettata per essere riconfigurata all’infinito. Dopo aver inizialmente pensato di collocarla al fianco della Cattedrale di S. Paul gli organizzatori del London Design Festival hanno deciso che il luogo migliore dove erigere la scalinata era all’esterno della Tate Modern, la galleria di arte moderna nota in tutto il mondo, a Bankside. Il connubio di arte moderna e architettura è il contesto ideale per questa installazione ispirata ad Escher, dall’alto della quale i visitatori possono godere di un panorama mozzafiato su Londra e sul Tamigi”



La Endless Stair resterà visitabile fino al prossimo 10 ottobre, insieme ad un’altra suggestiva installazione site-specific che occuperà invece la galleria 64B del V&A fino all’8 novembre:  immaginata dalla libanese Najla El Zein, The Wind Portal è una parete realizzata cucendo cinquemila girandole di carta che si muovono al soffio della corrente, disegnando armoniche trame al passaggio del visitatore.



La forma architettonica del monumentale portale di ben otto metri è volta a creare un effetto trompe l’oeil: secondo l’angolo in cui ci si è posizionati si potrebbe percepire il cancello chiuso, ma non appena ci si avvicina la porta sembra aprirsi. Diverse tecnologie e materiali, diversi flussi di vento e luce programmati, per diversi suoni e sensazioni: passeggiando attraverso the Wind Portal il visitatore definisce quello specifico momento sensoriale nella consapevolezza dell’azione di transizione da uno spazio interno a uno esterno.







E se The Wind Portal trasforma la natura di una tradizionale girandola di carta, 2852 spoons – altra installazione dello Studio Najla El Zein presente a Londra in questi giorni negli spazi del PAD, Pavilion Art and Design  - scardina l’originale funzionalità del cucchiaio, qui texture riflettente di un rettile che sembra arrampicarsi sul muro:  con la sua pelle metallica, la scultura - lampada riflette l'ambiente circostante, in modo da mimetizzarsi e trasformarsi nel contesto esistente.

London calling!



 

 

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