N.E.W.S: BILL VIOLA CON "THE RAFT" A MANTOVA, PALAZZO TE

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N.E.W.S: BILL VIOLA CON "THE RAFT" A MANTOVA, PALAZZO TE
di Redazione

Mantova - Spetta a Bill Viola (NewYork, 1951), da molti considerato il più grande video artista al mondo, firmare il secondo intervento del ciclo "La casa degli dei", un progetto dell'Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova che vede i protagonisti internazionali dell'arte contemporanea dialogare con gli spazi del Palazzo Te di Mantova. Il ciclo è stato inaugurato da Fabrizio Plessi con un'installazione realizzata nella Sala dei Giganti. Adesso sarà l’artista americano a occupare le sale napoleoniche con l'opera dal titolo The Raft, dal 23 novembre al 20 febbraio 2014.

     
Nell'installazione video/sonora The Raft (maggio 2004) un gruppo di 19 personaggi, uomini e donne diversi per etnia ed estrazione sociale, è inaspettatamente colpito da violenti getti d'acqua che provengono da entrambi i lati dell'inquadratura. Alcuni personaggi cadono subito, mentre altri restano in piedi a stento. Improvvisamente il getto si ferma. Alcuni personaggi ne sono sollevati, altri invece sono agonizzanti. L'azione è stata registrata dal vivo ad alta velocità, ma nel video si svolge al rallentatore per una durata di circa 10 minuti: l’escamotage tecnico è stato scelto per evidenziare le sottili sfumature di luce e colore che si generarano all'impatto con l'acqua nonché le espressioni e i gesti dei personaggi coinvolti.

La parola raft significa "zattera", "gommone di salvataggio", termini che suggeriscono una condizione di pericolo, di emergenza, che Viola interpreta riprendendo alcune scene dipinte da Giulio Romano nella sala dei Giganti, dove questi ultimi vengono trascinati a riva da violenti flussi di acqua.

Bill Viola, celebre per essere stato fra i primi a fare uso del video inteso non soltanto come sperimentazione tecnologica ma contemplativa ed estetica, si è lasciato spesso ispirare dalle iconografie della pittura rinascimentale italiana. Famose tavole e pale d'altari, come la Visitazione del Pontormo (The Greeting, 2002) o la Deposizione di Masolino (Emergence, 1995) sono diventate nelle sue mani veri e propri quadri in movimento.

Le immagini sono prese da flikr.

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