Magritte’s Marvelous Hat

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Magritte’s Marvelous Hat
di Marianna Frattarelli

L’artista belga René Magritte ritraeva uomini - dal volto negato e vestiti di tutto punto con cravatte e colletti inamidati – che indossavano la classica bombetta sulla testa. Anche lui amava farsi ritrarre così. La forma di anonimato borghese dell’abito, per paradosso, ha finito per rappresentare un segno di riconoscimento, e in particolare la bombetta è divenuta icona dell’artista (anche nel logo Bcome gli rendiamo omaggio!)



La storia del suo amore per il cappello è raccontata in un album illustrato da D.B. Johnson, Magritte’s Marvelous Hat . L'opera non narra la biografia di Magritte, tra l’altro impersonato da un cane, ma descrive un mondo che, ispirandosi alle sue tele, introduce i bambini all’universo immaginativo dell’artista e, più in generale, al movimento surrealista. A partire dai giochi di parole iniziali, citazione della tela L'Empire des lumiere (1950 and 1954):

Un giorno luminoso nel buio della notte (…)

 

Inizia così il racconto del cane Magritte che guarda oltre la vetrina di un negozio di cappelli, ma l’immagine riflessa le dà le spalle come nel famoso quadro La reproduction interdite (1937). Magritte entra nel negozio per uscirne con una bombetta sulla testa che gli fluttua letteralmente sopra la testa. Mai l’espressione gli calzava a pennello fu più appropriata: tornato nella sua stanza, nella Parigi degli anni '20, il cappello si rivela una fonte d’ispirazione, e per la prima volta la pittura diviene per lui un esercizio estremamente facile.

 

D. B. Johnson utilizza poi un espediente efficace per far accettare al lettore l’aura metafisica della produzione di Magritte presente nella narrazione: inserire nell’album delle pagine di carta trasparente. Cogliendo l’accezione letterale del termine Sur-realtà, come realtà che è al di sopra, l’inserto trasparente, voltando pagina, si sovrappone all’immagine precedente suggerendo così un cambiamento che pare prodursi, seduta stante, davanti agli occhi dei lettori. Diviene così credibile l’immagine di una mela che galleggia davanti al viso di qualcuno: un’altra citazione, Le fils de l'homme, 1964.

 
Una folata di vento fa volare via il cappello di Magritte e al contempo stacca la pittura dalla tela che schizza sul viso dell’artista - e dando vita a uno dei suoi lavori più celebri. Inizia così un inseguimento attraverso il quale si possono rintracciare gli echi del lavoro di Magritte, prima del ricongiungimento al termine delle 32 pagine.




 

Magritte's Marvelous Hat Children's Book Trailer from Donald Johnson on Vimeo.

MAGRITTE’S MARVELOUS HAT. Copyright © 2012 D.B. Johnson. Published by Houghton Mifflin, New York. Images reproduced by permission of D.B. Johnson.

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