Semplicemente Vincent

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Semplicemente Vincent
di Marianna Frattarelli

Semplicemente Vincent. Il graphic novel dell'autrice olandese Barbara Stok, edito da Bao Publishing e dedicato al pittore Van Gogh, mette l’accento sulla vita privata dell’artista e sul suo rapporto con il fratello Theo, commerciante d’arte che lo incoraggia e che lo sostiene economicamente.

 

Sullo sfondo della lunga corrispondenza con Theo, tra il 1872 e 1890, si ricostruiscono le vicende umane e artistiche di Vincent: l’arrivo ad Arles; l’attesa del pittore Paul Gauguin; l’ossessione per il lavoro che lo condurrà all’esaurimento; la delusione per la partenza dell’amico e la fine del sogno di realizzare un atelier per artisti. Ciascuna lettera descrive i colori delle stagioni e del paesaggio così come Vincent li conosce e li utilizza nella stesura delle tele.

Parlando del susino in fiore:
In quell'effetto bianco c'è anche molto giallo, del blu e del lilla, il cielo è bianco e azzurro”.

  E ancora riferendosi ai campi di grano durante l’estate:
 La natura sembra come bruciata. Ovunque oro antico, bronzo e rame, con il verde-azzurro misto al bianco del cielo”.
 

Dopo il litigio con Paul Gauguin, l’episodio dell’amputazione dell’orecchio segna l’inizio della malattia di Vincent. Anche lo stile della narrazione riflette l’emotività esasperata dell’artista. I colori si fanno più accesi e innaturali, le forme allungate e sinuose mimano le pennellate dei suoi quadri. Finite le allucinazioni, lo stile torna più disteso e realistico, fino a quando, nelle ultime pagine, c’è una totale aderenza tra ciò che vede e ciò che rappresenta:
 
Non arrivo a inventare completamente il mio quadro, al contrario lo trovo già nella natura, si tratta solo di riuscire a coglierlo in essa".




 

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