La mappa pop up del Rijksmuseum

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La mappa pop up del Rijksmuseum
di Redazione

Scena tipica da museo, sopratutto all'estero: il visitatore smarrito cammina per i corridoi superando sale e incrociando flussi di persone, estrae dalla borsa una cartina mal riposta che apre, stira e rigira almeno due volte prima di indovinarne il verso; scorre velocemente la legenda per capire i segni sulla piantina bidimensionale; poi, spaesato, cerca conferma guardandosi intorno.

Ovviare a questo disagio è stato un imperativo per il Rijksmuseum di Amsterdam, che vanta la bellezza di tre piani e ottanta gallerie. La proposta del museo olandese, per aiutare il visitatore a non perdere l’orientamento in questo edificio a forma di 8, è divertente: una cartina pop-up. Chiusa: è un disegno che si può facilmente riporre in una borsa o in un libro. Tirata fuori dal suo astuccio e aperta: et voilà, il Pathfinder Paper diviene un mini modello di carta del palazzo dove le diverse sale sono colorate ed etichettate.



Il designer del Pathfinder Paper è l'olandese di base a New York Marijn van Oosten, che sognò la mappa tridimensionale nove anni fa. A conti fatti lo stesso tempo impiegato per il restauro dagli architetti spagnoli Cruz y Ortis, che si è concluso nell'aprile 2013.

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