Open collection: Rijksmuseum di Amsterdam

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Open collection: Rijksmuseum di Amsterdam
di Marianna Frattarelli

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Pare che non si possa affrontare il tema “open data”, senza conoscere il lavoro in progress del Rijksmuseum di Amsterdam. L’aggettivo open, infatti, avrebbe senso solo qualora indicasse che la disponibilità dei dati liberati da parte di una istituzione è senza restrizione alcuna.

Alla fine del 2011, il museo olandese iniziava il cammino di “liberazione” delle immagini relative alla sua collezione distinguendo tra quelle di qualità media, gratuitamente scaricabili senza rstrizioni, e quelle ad alta risoluzione (formato.tiff fino a 200MB) disponibili con addebito di 40 €. Questa formula, in equilibrio tra democraticità e business, era il primo step di un processo che ha portato il museo, alla fine del 2013, a rilasciare oltre 150.000 immagini ad alta risoluzione con licenza di pubblico dominio. Una scelta che si dimostrò vincente, queste almeno le conclusioni del case history scaricato dal sito di Europeana Foundation - Democratising the Rijksmuseum Why did the Rijksmuseum make available their highest quality material without restrictions, and what are the results?

 

Mentre leggo il documento giro ossessivamente l’anello spostato dall’anulare all’indice così che il pollice possa prendersi l’incarico di farlo girare. Non è forse questo il vanto dei primati? Mentre vi faccio caso, smetto di farlo e mi distraggo dalla lettura per cambiare discorso. Alla fine del 2012, il museo olandese lancia il Rijksstudio, un servizio on line per incoraggiare il download delle immagini ad alta risoluzione e riutilizzarle creativamente per allestimenti virtuali o magari per stampare la Ronda di notte di Rembrandt sul copriletto della propria camera: meglio un soggetto che non contempli nel titolo un incitamento alla veglia. L’anno successivo è stato lanciato anche il Rijksstudio Award per incentivare i designer a realizzare prodotti ispirati alle opere della collezione museale come, ad esempio, l'astuccio di ombretti ispirati al ritratto di Alida Christina Assink di Jan Adam Kruseman, 1833 (primo premio edizione 2014, designer Asnate Bockis en Rogier Arents). 

 

 




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