Un esempio di Buona Scuola: Integrated Arts School

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Un esempio di Buona Scuola: Integrated Arts School
di Marianna Frattarelli

Nel dipingere i numeri alla maniera di Jasper Johns, i bambini della Signora Emily, l’insegnante di una scuola elementare del Vermont, hanno imparato a familiarizzare con i simboli numerici. Allo stesso modo hanno rappresentato lettere e bandiere. Fortunati i bambini della signora Emily, possono apprendere la geometria con i mobiles di Calder oppure attraverso la pittura astratta di Wassily Kandinsky. Passando dalla geometria alle scienze, viene in soccorso Henri Matisse. Poi, chi l’ha detto che il geometrico è in antitesi all’organico? Lo insegna proprio il pittore francese, insieme all’uso del colore e della luce.

immagine presa da integratedartsacademy.wordpress.com

In un’altra classe della stessa scuola, la Signora Maggie invita i bambini a giocare con le silhouette pop di Keith Haring.  Attraverso la sua opera, i bambini imparano a riprodurre le loro figure a grandezza naturale, usare i colori in corrispondenza delle loro emozioni, comunicare il movimento attraverso le linee cinetiche. Il “gioco” è stato una vera e propria lezione per riflettere sul proprio corpo e la sua rappresentazione. La classe della signora Maggie è stata coordinata da un artista in residenza.

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integratedartsacademy.wordpress.com 

Emily e Maggie non insegnano in un istituto a indirizzo artistico, ma in una scuola elementare dove il curriculum tradizionale è  integrato da quattro forme d’arte: danza, teatro, arti visive e musica. Insegnano presso la Integrated Arts Academy at H.O. Wheeler (IAA) a Burlington, Vermont. Dietro il successo di questa definizione di modello di apprendimento - integrated arts school - c’è il lavoro gli insegnanti che studiano come progettare lezioni che mettano in risalto i contenuti attraverso l'arte. Certo è che Emily, Maggie e gli altri insegnanti della IAA non sono lasciati soli. Mi spiega Judy Klima, art coach presso l’istituto, che sono previsti dei moduli in cui le materie di base vengono insegnate con degli “esperti d'arte “in classe: sei settimane per ogni specialista, questa la rotazione prevista.

immagine presa da integratedartsacademy.wordpress.com 

La scelta di insegnare attraverso la lente delle quattro forme d'arte arriva sei anni fa come risposta all’esigenza di risollevare un quartiere, il North End di Burlington, profondamente segnato dalla povertà e da un’alta concentrazione di rifugiati. Di questa diversità culturale la Wheeler ne ha fatto un punto di forza per costruire un curriculum che integrando le discipline artistiche attinge a interessi e forme di apprendimento diverse. Tra i “The Beliefs of the Integrated Arts Academy”, una sorta di manifesto pubblicato sul blog della scuola, si legge infatti: abbracciare prospettive diverse significa creare un dialogo costruttivo; la diversità della nostra comunità è il nostro bene più prezioso.

immagine presa da integratedartsacademy.wordpress.com

La conversione della scuola da tradizionale a integrated arts school  è stata l’occasione per farne un polo di attrazione capace di stringere partnership forti con la comunità artistica a Burlington e creare una scena artistica vibrante.

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