Quando è il caso di dire: basta il pensiero (concettuale).

0
Quando è il caso di dire: basta il pensiero (concettuale).
di Marianna Frattarelli

Negli scaffali virtuali dello shop del Walker Art Center di Minneapolis troviamo in vendita un genere di articoli raccolto sotto l’etichetta Intangibles. Come il nome lascia intuire, la qualità principale di questa collezione di prodotti d'arte è l'intangibilità. Sono prodotti senza packaging, ovvero quando è il caso di dire 'basta il pensiero' (concettuale). Ma si potranno, poi, definire prodotti? La questione terminologica relativa agli Intangibili non passa sotto silenzio.



In una video-intervista apparsa PBS NewsHour dal titolo This museum gift shop sells art you can’t hang on the wall Emmet Byrne, - design director del Walker Art Center che ha creato gli Intangibles insieme a Michele Tobin, direttore del bookshop museale - si è posta la questione: prodotto o opera d'arte? Anche io, in stesura di articolo, dovevo rispondere all'interrogativo. Me la sono cavata con prodotti d'arte collezionabili, lasciando intendere ciò che Byrne invece dichiara: "È in parti uguali un bazar digitale con pezzi a prezzi abbordabili, e una mostra di opere d'arte originali che sottintendono una curatela".



C'è un altro aspetto interessante in questa operazione, il suo valore aggiunto: il rapporto fisico o ideale tra artista e pubblico. Addirittura per uno degli Intangibili in vendita, dal titolo Closer, il rapporto è così stretto che diventa 1 a 1: l'acquirente dell'articolo sarà invitato a un appuntamento con un performer del BodyCartography Project. Con l'incontro inizierà la performance danzata che avrà lo scopo di far vivere lo spazio pubblico in una modalità corporea rinnovata.


Lo scambio 1 a 1 è centrale anche per Nico Muhly. Il suo Intaginbles Canonical Tones offre dodici diverse suonerie, suoni per amplificare o glorificare i nostri riti quotidiani, e segnare il passare del tempo. Al momento dell'acquisto di una suoneria, Muhly intratterrà uno scambio via e-mail con l'acquirente, al quale sarà successivamente inviata la suoneria (tra i 10 ei 30 secondi di musica) composta e registrata dall'artista, che ne mantiene il copyright. Canonical Tones è già SOLD OUT.


Se invece del rapporto con l'artista vi interessano le logiche curatoriali che sottintendono una mostra, vi indirizzo su un un altro articolo: Let Me Know ... by RO/LU. Si tratta, in pratica, di un file .zip che contiene immagini, video, registrazioni audio e file di testo per costruire l'apparato della comunicazione con pannelli e didascalie. La speranza di RO/LU - studio di Minneapolis composto da Matt Olson e Mike Brady - è che l'acquirente allestisca la propria mostra a casa, a scuola, e, perché no, dove lavora. Un'esperienza accessibile al prezzo di 90 dollari. Per ora gli Intagibili sono l'ideal più concreta per svecchiare la gadgettistica museale e cominciare ad applicare il buon design ai beni culturali.






Le immagini sono prese dal sito dello shop on-line del Walker Art Center.

commenti

ci sono 0 commenti per questa news

Scrivi

I commenti offensivi verranno automaticamente rimossi
Il testo del tuo
commento
Nome / nickname
Indirizzo email
( non verrà pubblicato )
Il tuo sito